Il libro sacro o volume della legge sacra

Già dalla fine del secolo XVII, con la crisi crescente del Mestiere, i Liberi Muratori, tra i quali molti erano gli Accettati, cominciarono a riunirsi non più nei cantieri ma nelle taverne. Non più riunioni tecniche, ma sempre più conviviali. Anche le cerimonie di ammissione venivano officiate nelle birrerie e, in queste circostanze, le cose appropriate per l’occasione dovevano essere essenziali: tre candelieri, una Bibbia, i grembiuli e i guanti per i presenti e i relativi gioielli. Tutto quanto di simbolico fosse necessario era disegnato
sul pavimento.
È un po’ difficile per noi oggi immaginare com’era in realtà una Loggia speculativa dei primi anni del 1700. I documenti e l’iconografia dimostrano un arredamento semplice e scarno e gli strumenti muratori sono quelli elementari.
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