Cos'è una Tavola massonica?

Per ogni massone, scolpire una Tavola significa scrivere un messaggio, esporre e trasmettere un’idea, un pensiero, un’opinione su un determinato argomento, in genere programmato. Generalmente su temi d’attualità, oppure di tipo iniziatico o esoterico, destinato alla lettura formale nel corso di una Tornata (riunione) rituale dell’Officina (Loggia). In questo caso rappresenta un Lavoro, ovvero il risultato di un’indagine svolta su un tema particolare di interesse massonico, una sorta di relazione di norma letta in Loggia dall’autore e poi approfondita attraverso l’intervento degli altri Fratelli. Rappresenta la base, il maggior contributo che un Fratello possa elargire a beneficio proprio ed altrui, quindi per l’effettiva formazione del Libero Muratore, conseguita attraverso l’attività primaria prevista dall’Istituzione e rappresentata dal Lavoro di Loggia.

La Tavola è il mezzo prezioso affidato all’oratore di turno per aprire il proprio cuore e la propria mente in una riunione particolare, che è la caratteristica veramente esclusiva della Massoneria. Attraverso la ritualità essa consente di creare un’effettiva, efficace e magica atmosfera fraterna, impregnata di genuina sacralità, che esclude in assoluto ogni turbamento dovuto alla presenza dei metalli, delle passioni, della nefasta e pesante influenza dei poderosi, assordanti rumori del mondo profano. Mediante l’adozione di nobili e ben definiti principi etici e grazie ad una plurisecolare tradizione, essa esclude infatti qualsiasi possibilità di malinteso, di distorsione, di interruzione dell’esposizione, ma soprattutto di critica non costruttiva espressa dal Massone che prima ascolta con attenzione e poi interviene dietro specifica autorizzazione del Maestro Venerabile. Quindi ogni argomento trattato mediante la Tavola, per la purezza degli intenti fraterni ed amorosi di chi la traccia e di quanti la commentano, è sicuramente il mezzo migliore che la scuola iniziatica muratoria pone nelle mani e nel cuore dei Fratelli. Solo così è possibile trasformare l’Iniziazione da virtuale a reale, e procedere proficuamente lungo il cammino iniziatico verso il perfezionamento individuale e collettivo.


Solidarietà massonica

D. - Si dice che la Massoneria procuri ai suoi associati vantaggi morali e materiali. Che ne pensate?

R. - Tale asserzione non risponde alla verità dei fatti. Il profitto materiale è assolutamente escluso per chi appartiene alla Massoneria. Il vantaggio morale non può che ricercarsi nella fermezza del carattere che è una conseguenza dell'elevarsi ad alte idealità.

D. - Come potete affermare ciò? Non dovete voi favorire sempre ed in qualsiasi maniera i vostri Fratelli dell'Ordine?

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Le origini mitraiche della Massoneria

Il tema di questa Tavola è davvero ampio ed un po’ pretenzioso. Pensare di poter presentare la tesi sottesa nel titolo e di poterne sostenere la fondatezza tramite un consistente repertorio iconografico a sostegno, appare un’illusione pericolosa che può risolversi in una bruciante delusione.
Chiedo pertanto ai Fratelli tutti di essere comprensivi con colui che si accinge al compito se le capacità non saranno adeguate all’obiettivo perseguito.

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Il lavoro muratorio nei 3 gradi

“Per lavoro muratorio s’ intende, oltre che l’attività svolta in Loggia dal Libero Muratore, anche e soprattutto il lavoro individuale che il Massone è chiamato a svolgere su di sé, al fine di transitare dalla condizione di “uomo perfettibile” a quella di “uomo evolvente”.
“Nel linguaggio figurato della Massoneria, tale attività si compie attraverso la sgrossatura della pietra grezza e si completa successivamente con la rifinitura della pietra cubica.”
Il Massone svolge il proprio lavoro in gruppo, insieme con gli altri fratelli di Loggia, e singolarmente. Il suo è un lavoro di ricerca e di costruzione.
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Le luci nel tempio

Il Libro della Legge Sacra. Ne abbiamo parlato la scorsa tornata. Ricordiamo alcuni concetti base. È unicamente un simbolo, il simbolo che riconosce che esiste un rapporto tra l’Essere Supremo che si rivela e l’uomo. Non ha carattere ecclesiale, non significa accettazione a priori della fede nella religione del Libro scelto né di alcuna altra fede. Rappresenta il principio del Sacro. È storicamente il testo da cui gli obblighi massonici hanno tratto ispirazione. Nella Bibbia ci sono specifici richiami a racconti che esprimono
concetti massonici.
Ritengo che il Volume della Legge Sacra rappresenti il simbolo dell’ammissibile possibilità che vi sia una comunicazione del G.A.D.U. all’umanità, attraverso scritti di profeti ispirati.
La fase di Libro Aperto, che segue a quella del Libro Sigillato, precede l’inizio dell’attività differenziatrice ed irraggiatrice del Compasso, cioè l’attività con la quale il G.A.D.U. manifesta il creato. Lo vedremo meglio analizzando il Compasso.
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Il libro sacro o volume della legge sacra

Già dalla fine del secolo XVII, con la crisi crescente del Mestiere, i Liberi Muratori, tra i quali molti erano gli Accettati, cominciarono a riunirsi non più nei cantieri ma nelle taverne. Non più riunioni tecniche, ma sempre più conviviali. Anche le cerimonie di ammissione venivano officiate nelle birrerie e, in queste circostanze, le cose appropriate per l’occasione dovevano essere essenziali: tre candelieri, una Bibbia, i grembiuli e i guanti per i presenti e i relativi gioielli. Tutto quanto di simbolico fosse necessario era disegnato
sul pavimento.
È un po’ difficile per noi oggi immaginare com’era in realtà una Loggia speculativa dei primi anni del 1700. I documenti e l’iconografia dimostrano un arredamento semplice e scarno e gli strumenti muratori sono quelli elementari.
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Agape Rituale, Agape Bianca: storia e attualità

EROS : Cioè il mio “Io” superiore o maggiore all’altro : è un Amore sensuale caratterizzato dal voler possedere l’altro (Sensualità). Io voglio possedere te perché sei mio.
Egoisticamente “Voglio esclusivamente il mio bene”. In(Is 40, 6) si legge “Ogni carne è come l’erba e la sua gloria come il fiore dei campi: secca e appassisce”.
Dio crea l’uomo prendendo un po’ di terra, alla quale ritornerà con la morte. Proprio qui si colloca l’amore nel suo aspetto ‘’fisico-sessuale-pulsionalepassionale’’.

FILIA : In pratica è il concetto di uguaglianza : Amore che si fonda su un rapporto relazionale libero, paritario, senza alcuna velleità di possesso (Amicizia). Tu ed Io siamo sullo stesso piano.
“Desidero il bene d’entrambi”. In pratica, è la dimensione della vita, delle relazioni, dell’intelligenza, delle capacità, della volontà, dei sentimenti. “L’uomo non ha un’anima, è un’anima , è un essere vivente” (cf Gen 2,7).

AGAPE: Amore che diventa totale dono di se (Carità). Io mi dono liberamente a te. “Perché per me, il tuo bene è più importante del mio”. Sempre in (Gen 2,7) troviamo il concetto: di dimensione divina paragonata al vento–soffio–forza-vita:.“Dio soffia un alito di vita” e l’uomo comincia ad esistere.

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Libertà: anatomia di un’idea a noi così cara.

Il concetto di libertà si allarga e si restringe, a seconda del periodo e del quadro storico di riferimento. I
concetti giuspolitici, nascono ed evolvono come le specie naturali, adattandosi ai mutamenti dell’ambiente.
È proprio ciò che è accaduto al concetto di libertà.

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